Ti è mai capitato di arrivare al casello, guardare l’importo e pensare, “Possibile che per qualche ora di strada se ne vada così tanto?” A me sì, e la cosa curiosa è che spesso non serve rinunciare all’autostrada per spendere meno. Serve solo conoscere un piccolo meccanismo, quello che i viaggiatori più smaliziati usano quasi senza farci caso.
Il trucco che cambia il totale: spezzare il pedaggio
Il punto è semplice, il costo del pedaggio non sempre cresce in modo perfettamente proporzionale ai chilometri. In alcuni tratti, pagare “tutto in una volta” può risultare leggermente più caro rispetto a sommare due o tre tratte più brevi.
Ecco l’idea pratica: invece di entrare in autostrada a Punto A e uscire direttamente a Punto D, scegli 1 o 2 uscite intermedie strategiche (Punto B e Punto C), esci e rientra subito, senza deviazioni significative. In tanti casi, la combinazione A-B + B-C + C-D costa meno della singola A-D, con risparmi fino al 20% quando la tariffazione del tratto lo “permette”.
Quando funziona davvero
Funziona meglio se:
- ci sono grandi svincoli ravvicinati, con ingressi e uscite comodi
- non devi uscire “in mezzo al nulla” con strade locali lente
- puoi rientrare in autostrada in pochi minuti, spesso è letteralmente un giro di rotatoria
Non è magia e non è garantito su ogni tratta, ma vale abbastanza spesso da meritarsi 5 minuti di verifica prima di partire.
Come pianificarlo in 5 minuti (senza impazzire)
Io faccio così, con calma, magari la sera prima.
- Segna partenza e arrivo del viaggio.
- Individua 2 o 3 uscite candidate lungo il percorso, meglio se in prossimità di città o incroci importanti.
- Confronta:
- costo della tratta unica
- costo delle tratte spezzate (A-B, B-D oppure A-B, B-C, C-D)
- Scegli l’opzione che ti fa risparmiare senza aumentare troppo il tempo totale.
Mini esempio mentale
Pensa al viaggio come a una spesa al supermercato: a volte due confezioni piccole costano meno di una grande, anche se sembra controintuitivo. Qui succede qualcosa di simile, non sempre, ma abbastanza da fare la prova.
Orari intelligenti: meno traffico, meno consumi
L’altro risparmio, quello che “non si vede” al casello ma pesa sul budget, è nei consumi. In coda si brucia carburante, si scalda il motore, si frena e riparte di continuo.
Prova a puntare su:
- partenze molto presto al mattino o dopo cena
- giorni meno congestionati (se puoi evitare i sabati da bollino rosso, meglio)
- velocità stabile, senza continue accelerazioni
Risultato: meno stress e spesso qualche euro in meno già solo alla pompa.
Carburante: il pieno giusto al momento giusto
Le aree di servizio in autostrada sono comode, ma raramente sono economiche. La regola che mi salva sempre è banale ma potentissima: fai rifornimento prima di entrare.
Se sai che dovrai comunque fermarti:
- esci a un casello vicino a una zona commerciale
- fai carburante e, già che ci sei, prendi acqua e snack a prezzi più normali
- rientra e riparti
È una piccola deviazione, ma spesso ripaga più di quanto immagini.
Pagamenti automatici e programmi: comodi, e a volte convenienti
Usare sistemi come Telepass può farti risparmiare tempo in coda, e in alcuni casi anche denaro grazie a promozioni, convenzioni o iniziative su specifiche tratte. Il consiglio è controllare prima della partenza se ci sono:
- sconti attivi
- cashback o offerte temporanee
- agevolazioni legate a periodi o percorsi
Non è un risparmio “universale”, però quando c’è, è un bonus reale.
Alternative sensate: quando la statale è l’alleata
Se hai un giorno in più o viaggi con bambini e soste frequenti, valutare un percorso alternativo può avere senso. Non sempre conviene, ma può essere perfetto se:
- il pedaggio è alto e la distanza non enorme
- vuoi trasformare il trasferimento in una parte del viaggio
Checklist finale del viaggiatore esperto
- Spezzare il pedaggio con 1 o 2 uscite strategiche (prima verifica i costi)
- Partire in orari non di punta per consumare meno
- Pieno prima dell’autostrada, e scorte comprate fuori
- Controllare eventuali sconti legati ai pagamenti automatici
- Tenere pronta un’alternativa, ma solo se ha senso per tempi e stanchezza
La cosa bella è che questo “trucco” non cambia il viaggio, cambia solo la tua lettura del percorso. E quando arrivi a destinazione con qualche euro in tasca in più, la vacanza comincia già meglio.

