Non buttare la cenere del camino: ecco come usarla per pulire casa

C’è un momento, dopo aver spento il camino, in cui tutto sembra finito: il calore cala, resta quel silenzio invernale, e sul fondo compare lei, la cenere. Di solito la trattiamo come scarto. Eppure, se ci pensi, è come una polvere “intelligente”, semplice, naturale, e sorprendentemente utile per pulire casa senza riempire la dispensa di flaconi.

Perché la cenere funziona davvero

La cenere del camino (solo di legna non trattata) è ricca di minerali come potassio, calcio e magnesio. Questa composizione la rende un abrasivo delicato e, quando viene miscelata con acqua, può generare una soluzione alcalina tradizionalmente usata per sgrassare: la lisciva, quella che molte nonne preparavano con pazienza e un po’ di orgoglio.

Un appunto importante, prima di innamorarsi dell’idea: usa cenere fredda, asciutta e sempre setacciata. E niente residui di carbone, carta patinata o legna verniciata.

Abrasivo naturale: il trucco per sporco e grasso

Qui la cenere dà il meglio di sé, perché “morde” lo sporco senza essere aggressiva come certi prodotti.

Provala così:

  • Setaccia un po’ di cenere fine.
  • Spolverala su una superficie resistente (piastrelle, metallo, piani non delicati).
  • Strofina con un panno appena umido.
  • Risciacqua e asciuga.

Funziona bene su:

  • acciaio inox e pentole con aloni
  • piastrelle unte (tipo schienali cucina)
  • macchie leggere su superfici dure

Attenzione: evita marmo, pietre delicate, legno non trattato e superfici lucide che si graffiano facilmente. In caso di dubbio, fai una prova in un angolo nascosto.

Cattivi odori? Una ciotola e via

La cenere assorbe e “tampona” gli odori in modo molto semplice. Non profuma, non copre, ma aiuta a neutralizzare.

Metti una piccola ciotola di cenere asciutta:

  • in frigorifero (in fondo, lontano dagli alimenti scoperti)
  • in armadi chiusi
  • vicino a scarpiere o in ripostiglio

Cambiala ogni 1 o 2 settimane, o quando noti che perde efficacia. È un gesto piccolo, ma fa la differenza.

Pavimenti e sanitari: una pulizia essenziale, senza fronzoli

Per pavimenti in piastrelle puoi fare un detergente semplice: cenere e acqua calda, ben mescolate, poi usi il liquido (non la parte granulosa) per lavare. Risciacquo finale consigliato.

Nel bagno, invece, il metodo “vecchia scuola” è questo:

  1. Versa un cucchiaio di cenere nel wc o nello scarico.
  2. Lascia agire per qualche ora (anche tutta la notte).
  3. Spazzola e risciacqua.

Aiuta contro odori e depositi leggeri. Se il calcare è importante, serve costanza, e magari alternare con altri rimedi compatibili con le superfici.

Una barriera naturale contro piccoli invasori

Una manciata di cenere asciutta può diventare una barriera fisica fastidiosa per alcuni insetti. In casa va usata con criterio (non è il massimo ritrovarla ovunque), ma attorno a vasi e zone di passaggio può essere utile.

Suggerimenti pratici:

  • applica solo a secco
  • rinnova dopo pioggia o umidità
  • non esagerare, basta un velo

Lisciva: lo sgrassatore delle nonne (e perché vale ancora)

La lisciva è una soluzione alcalina ottenuta dalla cenere. Non è magia, è chimica domestica, e per capirla basta una parola: liscivia. Usata bene, diventa un ottimo alleato per sgrassare e lavare superfici dure.

Ecco le ricette più utili, in modo chiaro:

DetergenteRicettaUsi principali
Sgrassatore sempliceMescola cenere + acqua + un filo di olio d’oliva in un contenitore, agitagrasso, pentole, acciaio
Lisciva baseSetaccia la cenere, aggiungi acqua e mescola fino a ottenere un liquido denso, oppure fai bollire 200 g di cenere in 1 L d’acqua per 2 ore, poi filtra dopo 12 ore di riposopavimenti, piastrelle, bucato (poche gocce), sanitari
Sapone morbidoFai bollire 100 ml di lisciva con 200 ml d’acqua finché addensapulizia generale

Nota importante: usa pentole non in alluminio.

Sicurezza e buone abitudini (che salvano la casa)

La cenere sembra innocua, ma va gestita bene.

Regole pratiche:

  • raccoglila solo quando è completamente fredda
  • usa paletta e scopa o un aspiracenere adatto, non l’aspirapolvere di casa
  • setacciala sempre, i residui grossi rovinano le superfici
  • conservala in un contenitore chiuso, in luogo asciutto
  • non accumularne troppa in casa, meglio piccole quantità e uso frequente

Alla fine il bello è questo: trasformi un “rifiuto” in uno strumento. E, pulendo, senti anche un filo di coerenza in più, meno sprechi, meno chimica, più intelligenza quotidiana.

Redazione Roreto Notizie

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