Basta piccioni sul balcone il rimedio fai da te piu semplice di sempre

Ti basta un attimo di distrazione, una finestra socchiusa, e il balcone che ieri era perfetto oggi sembra “occupato”. Se anche tu hai avuto quella sensazione fastidiosa, come se i piccioni avessero preso confidenza con casa tua, sappi che c’è un rimedio fai da te sorprendentemente semplice, quasi banale, ma spesso efficace già dalle prime prove.

Il rimedio più semplice: spezie e odori che non sopportano

L’idea è questa: rendere i punti di appoggio poco invitanti senza fare male a nessuno. I piccioni hanno un olfatto più sensibile di quanto sembri, e alcuni odori li infastidiscono al punto da cercare altrove un posto più “tranquillo”.

Ecco cosa funziona meglio:

  • Spargi spezie forti in polvere sui davanzali, ringhiere e angoli dove atterrano spesso: pepe, peperoncino, cannella.
  • In alternativa (o in combo), prepara dei batuffoli di cotone imbevuti di olio essenziale di menta o lavanda e mettili in piccoli vasetti forati o contenitori traforati, così l’aroma esce ma il cotone resta al suo posto.

Piccolo trucco da esperienza quotidiana: dopo pioggia o vento, questi rimedi vanno “rinfrescati”. Le spezie si disperdono, gli oli evaporano, e loro, appena sentono che l’aria è tornata neutra, riprovano.

Come applicarlo senza impazzire (e senza sporcare troppo)

Per evitare che la polvere voli ovunque, puoi usare una di queste mini strategie:

  1. Spezie in punti mirati, non “a tappeto”, cioè solo sulle superfici dove atterrano.
  2. Spezie dentro tappi o vaschette basse (tipo sottovasi piccoli): meno disordine, effetto concentrato.
  3. Oli essenziali su cotone, poi cotone in vasetto forato, così non tocchi direttamente ringhiere o davanzali.

L’obiettivo è creare una “zona scomoda”, non profumare tutto il quartiere.

Trucchi immediati che fanno la differenza

Quando un piccione ha già preso l’abitudine, spesso serve anche un segnale visivo. Qui entrano in gioco rimedi facili e velocissimi.

  • Fogli di alluminio o strisce riflettenti: taglia strisce di carta stagnola e appendile in modo che si muovano col vento. I riflessi e il movimento li mettono a disagio.
  • Oggetti mobili: nastri colorati, vecchi cappelli, un “fantoccio” improvvisato con una camicia su un bastone. Non deve essere bello, deve essere imprevedibile.
  • Piante aromatiche: vasi di menta, rosmarino, basilico o lavanda vicino ai bordi. Oltre a profumare, aiutano a mantenere una presenza odorosa costante e piacevole per te.

Se vuoi un approccio semplice, ma con più probabilità di successo, la parola chiave è combinazione.

Naftalina: sì, ma con cautela

Ogni tanto qualcuno tira fuori la naftalina come “soluzione drastica”. L’odore è forte e può disturbare i volatili, però va gestita con prudenza.

Se decidi di usarla:

  • mettila in sacchetti di tela dentro vasi o contenitori,
  • usa quantità minime,
  • solo in zone molto ventilate,
  • lontano da bambini e animali.

Meglio considerarla un’opzione marginale, non la prima scelta.

Per farlo durare: pulizia, ordine e niente inviti

Qui c’è il punto che spesso si sottovaluta: se resta odore di guano o tracce di nido, per loro è come un “cartello di benvenuto”. Non è una questione estetica, è proprio un segnale territoriale.

Checklist pratica:

  • rimuovi regolarmente guano e residui,
  • elimina eventuali materiali da nido,
  • evita fonti di cibo (briciole, ciotole all’aperto),
  • mantieni il balcone ordinato, senza angoli perfetti per appollaiarsi.

Questo approccio, tra l’altro, si incastra bene con una logica di disinfestazione leggera e preventiva, senza interventi invasivi.

Se non basta: quando passare alle barriere

Se l’“infestazione” è persistente (soprattutto in primavera, quando cercano posti stabili), i rimedi olfattivi e visivi possono non essere sufficienti da soli. In quel caso, valuta soluzioni fisiche come reti o fili tesi, che impediscono l’atterraggio senza creare danni.

Ma nella maggior parte dei balconi piccoli, partire con spezie e oli essenziali, più un tocco di riflessi e movimento, è davvero il modo più semplice e immediato per riprenderti lo spazio. E, cosa bella, di solito te ne accorgi in fretta: quando smettono di “presentarsi” come se fosse casa loro.

Redazione Roreto Notizie

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