Non gettare via i piatti sbeccati, li puoi recuperare così

Ti è mai capitato di prendere un piatto “solo per un attimo”, sentirlo scivolare, e poi quel suono secco che anticipa la scheggiatura? Il primo impulso è buttarlo. Eppure, proprio quella sbeccatura può diventare l’inizio di un oggetto nuovo, bello e sorprendentemente solido, basta cambiare sguardo e avere qualche accortezza.

Prima regola: sicurezza e pulizia (senza eccezioni)

Quando lavori con piatti sbeccati o rotti, la parte creativa viene dopo.

  • Lava sempre il piatto con acqua e sapone, asciuga bene.
  • Indossa guanti resistenti e occhiali protettivi se lo devi spezzare o forare.
  • Lavora su un piano stabile, meglio se coperto con un panno spesso o cartone.

Sono dettagli piccoli, ma ti evitano tagli e schegge volanti, e rendono tutto più piacevole.

Il trucco più versatile: trasformarlo in mosaico

Il mosaico è la soluzione regina perché funziona con quasi qualsiasi piatto, anche se è già rotto in più punti. In pratica, trasformi i frammenti in un “patchwork” elegante, perfetto per vassoi decorativi, cornici, sottovasi o persino rivestimenti di piccoli contenitori. Qui l’idea non è nascondere il difetto, è farlo diventare stile, proprio come un mosaico fatto di ricordi.

Cosa ti serve (materiali economici)

  • Martello o tronchesino
  • Cerca-fughe/malta (o stucco specifico per mosaico)
  • Colla per piastrelle (o adesivo forte adatto a ceramica)
  • Un supporto rigido: legno, cartone spesso, vassoio, vaso esterno
  • Spugna umida, spatolina

Procedura base in 4 passaggi

  1. Spezza il piatto in frammenti abbastanza regolari. Non serve precisione assoluta, ma evita schegge sottilissime.
  2. Prepara il supporto (pulito e asciutto). Se è legno grezzo, una mano leggera di primer aiuta.
  3. Incolla i pezzi lasciando piccole fughe tra un frammento e l’altro. Qui gioca con colori e disegni del piatto.
  4. Riempi le fughe con malta, lascia asciugare, poi pulisci con spugna appena umida finché la superficie risulta ordinata e liscia.

Risultato: un oggetto robusto, personalizzato, e soprattutto “fatto apposta”, non “recuperato”.

Tre idee pratiche che funzionano sempre

A volte serve solo un progetto chiaro per non lasciare tutto a metà.

  • Sottovaso marino: frammenti blu e bianchi, magari con due o tre pezzi più grandi come “onda” centrale.
  • Vassoio decorativo: mixa piatti spaiati, anche con fantasie diverse, il contrasto è ciò che lo rende moderno.
  • Cornice per specchio o portafoto: incolla i frammenti su una cornice semplice, poi stucca e pulisci, effetto boutique assicurato.

Se il piatto è quasi intero: decorazione pittorica

Un piatto appena sbeccato può diventare un piccolo quadro da appendere. La chiave è far aderire bene il colore.

  1. Opacizza la superficie con carta vetrata fine (grana alta), poi elimina la polvere.
  2. Usa stencil e vernice acrilica (tampona a strati sottili).
  3. In alternativa, pennarelli per ceramica: perfetti per scritte, foglie, pattern minimal. Gli errori si correggono con un cotton fioc e alcol etilico.
  4. Sigilla con vernice trasparente per protezione e brillantezza.
  5. Sul retro, un gancetto adesivo e il gioco è fatto.

L’idea che stupisce tutti: un orologio da parete

Sì, puoi farlo davvero, e non serve essere artigiani.

  • Fora il centro (circa 1 cm) con punta per ceramica, lentamente, con acqua per raffreddare, senza premere.
  • Inserisci un movimento al quarzo con lancette (kit economici e diffusi).
  • Aggiungi numeri con adesivi, pittura o semplici puntini: minimale e super elegante.

Altri recuperi facili per la vita quotidiana

  • Piatti piani come base per candele o pot-pourri.
  • Piatti fondi come sottovasi (molto più belli dei sottovasi in plastica).
  • Composizioni con tazze e piattini fissati a una tavola per un porta oggetti creativo (se fori e fissi con cura).

Alla fine, la domanda non è “vale la pena salvarlo?”, ma “che cosa può diventare?”. E spesso, la risposta ti sorprende più della sbeccatura.

Redazione Roreto Notizie

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