Come pulire le griglie del piano cottura in modo semplice e veloce

C’è un momento, prima di mettere su la moka o di buttare la pasta, in cui abbassi lo sguardo e lo vedi: quel velo appiccicoso sulle griglie del piano cottura, con le incrostazioni che sembrano lì da sempre. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non serve né forza bruta né ore di strofinio. Serve un trucco semplice, un po’ di pazienza e la sequenza giusta.

Perché le griglie diventano “impossibili”

Le griglie raccolgono grasso nebulizzato, zuccheri caramellati, schizzi di sugo e residui di detersivo. Se li lasci asciugare e cuocere a ogni utilizzo, si forma una crosta che si attacca come cemento. Il segreto, quindi, è ammorbidire prima di pulire, non il contrario.

Il metodo più rapido e affidabile: ammollo in acqua calda e aceto

Se vuoi una soluzione concreta, ripetibile e davvero veloce, questa è la più “a prova di vita quotidiana”. Funziona bene su griglie smaltate e, con qualche attenzione, anche su ghisa.

Cosa ti serve

  • Un catino o la vasca del lavello
  • Acqua calda
  • aceto bianco
  • Sgrassatore neutro (senza candeggina)
  • Spugna morbida o panno
  • Panno in microfibra o carta assorbente

Procedura (10 minuti o 1 ora, in base allo sporco)

  1. Rimuovi le griglie e scuoti via briciole e residui secchi.
  2. Immergile in un bagno di acqua calda e aceto bianco, idealmente in parti uguali. Se lo sporco è pesante, abbonda con l’aceto.
  3. Lascia in ammollo:
  • 10 minuti per sporco fresco o leggero
  • fino a 60 minuti per incrostazioni tenaci
  1. Passa una spugna morbida. Se ci sono punti ostinati, spruzza un po’ di sgrassatore neutro, aspetta 5 minuti, poi strofina delicatamente.
  2. Risciacqua bene sotto acqua corrente.
  3. Fai l’ultima cosa che cambia davvero il risultato: asciugatura immediata e accurata, così eviti aloni e, sulla ghisa, il rischio di ruggine.

Due varianti naturali quando la crosta non molla

A volte l’ammollo da solo non basta, soprattutto se cucini spesso e ad alte temperature. In questi casi, puoi “potenziare” senza rovinare.

Bagno con bicarbonato e limone (per incrostazioni resistenti)

  • Riempi il catino con acqua tiepida.
  • Aggiungi bicarbonato e succo di limone.
  • Lascia agire circa 1 ora, poi strofina e risciacqua.

Questa combinazione è utile quando lo sporco è più secco e granuloso, perché tende a scioglierlo e a renderlo friabile.

Pasta detergente fai da te (azione mirata)

Quando ci sono punti specifici, tipo gli angoli o le zone vicino ai bruciatori, una pasta è più precisa:

  1. Mescola bicarbonato, un po’ di detersivo piatti, qualche goccia di sgrassatore e un filo di aceto.
  2. Spalma la pasta dove serve, usando uno spazzolino morbido.
  3. Lascia agire 15 minuti.
  4. Risciacqua con acqua calda e asciuga subito.

Il “metodo sacco” per pulire senza sporcare tutto

Se non vuoi riempire il lavello o hai poco spazio, questo trucco è sorprendentemente pratico:

  1. Inserisci le griglie in un sacchetto di plastica resistente.
  2. Spruzza uno sgrassatore con base all’aceto (anche di mele).
  3. Chiudi e lascia agire 1 ora.
  4. Apri con attenzione, strofina pochissimo e asciuga.

È comodo perché lo sporco si stacca “in sospensione” e non finisce ovunque.

Errori da evitare, soprattutto con la ghisa

Le griglie non sono tutte uguali. Prima di partire a caso, ricordati questi punti:

  • Evita pagliette metalliche e spugne abrasive su superfici delicate, rischi graffi e opacità.
  • Sulla ghisa, niente lavastoviglie e niente prodotti aggressivi, meglio detergenti neutri e asciugatura immediata.
  • Non rimontare le griglie umide, l’umidità resta intrappolata e peggiora macchie e ossidazioni.

La mini abitudine che ti fa risparmiare tempo

La differenza vera la fa la frequenza: se passi un panno umido sugli schizzi appena il piano è freddo, la pulizia “grande” diventa rara e veloce. E le griglie, finalmente, smettono di sembrare un lavoro da rimandare a domenica sera.

Redazione Roreto Notizie

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