C’è un tipo di persona che, anche quando fuori piove e la giornata sembra storta, riesce a dire: “Va bene, ma intanto il profumo della pioggia è bellissimo”. Non è magia, non è ingenuità, spesso è proprio un modo di stare al mondo. E sì, secondo molte letture di astrologia, alcuni segni sembrano avere un talento naturale nel vedere il lato bello della vita.
Perché proprio questi segni sembrano più ottimisti
Quando si parla di segni “positivi”, non si intende gente che non soffre mai o che vive in una bolla. Il punto, più interessante, è come reagiscono: tendono a trasformare l’ostacolo in una storia da raccontare, o almeno in un gradino utile per salire.
In molte classifiche italiane, due nomi compaiono quasi sempre, mentre il terzo cambia a seconda della fonte e dell’approccio. Quindi facciamola semplice e concreta: i due campioni fissi sono Leone e Sagittario, poi c’è una “sfida finale” tra Ariete e Gemelli.
1) Leone, l’ottimismo che accende la stanza
Con il Leone mi è capitato spesso di notare una cosa: entra, saluta, e l’aria sembra più calda. Non perché reciti, ma perché ci crede davvero. Il Leone, governato simbolicamente dal Sole, porta un’energia che suona così: “Ok, è dura, ma possiamo farcela, e magari sarà perfino meglio di prima”.
I tratti che lo rendono tra i più positivi e ottimisti:
- Fiducia in sé: non come arroganza, più come convinzione di potersela giocare.
- Carisma e generosità: motiva gli altri, spesso senza nemmeno accorgersene.
- Mentalità del possibile: vede margini di miglioramento dove altri vedono solo limiti.
Quando qualcosa va storto, il Leone tende a ripartire con un’idea chiara: trasformare la scena. E questo, nel quotidiano, è una forma potentissima di resilienza.
2) Sagittario, la speranza con lo zaino in spalla
Il Sagittario è l’amico che, davanti a una porta chiusa, cerca la finestra, oppure decide di cambiare strada e farne un’avventura. La sua positività non è solo “buon umore”, è una fiducia di fondo: il mondo è grande, le opzioni esistono, e prima o poi una via d’uscita si trova.
Ecco cosa lo rende un simbolo di ottimismo:
- Spirito esplorativo: la novità lo rigenera, e questa energia si sente.
- Coraggio emotivo: soffre, certo, ma non resta fermo troppo a lungo.
- Visione ampia: relativizza, e spesso aiuta anche chi gli sta accanto a farlo.
Se il Leone dice “possiamo farcela”, il Sagittario aggiunge “e mentre ci proviamo, impariamo qualcosa”. È una positività che sa di strada, non di slogan.
3) Il terzo posto conteso: Ariete o Gemelli?
Qui arriva la parte divertente, perché dipende da cosa intendiamo per “ottimismo”.
Se per te ottimismo è energia pura: Ariete
L’Ariete è entusiasmo contagioso. Se c’è da ripartire, lui parte. Se c’è da tentare, tenta. La sua forza è la spinta iniziale, quella che fa dire: “Dai, proviamoci adesso”.
Punti chiave:
- Iniziativa immediata
- Coraggio e intraprendenza
- Sguardo proiettato avanti, anche quando il presente pesa
Se per te ottimismo è leggerezza mentale: Gemelli
I Gemelli, invece, portano una positività più mentale e sociale. Riescono a cambiare prospettiva, a sdrammatizzare, a trovare un dettaglio interessante perfino in una giornata piatta. È un ottimismo fatto di parole, idee, connessioni.
Punti chiave:
- Curiosità che accende l’umore
- Capacità di riformulare (e quindi di alleggerire)
- Felicità estroversa, che spesso fa bene anche agli altri
Il filo comune: l’elemento Fuoco e la spinta a rialzarsi
Non è un caso che Leone, Sagittario e spesso Ariete vengano associati all’energia del Fuoco, cioè vitalità, azione, slancio. Ma al di là delle etichette, la lezione pratica è chiara: la positività più utile non è negare i problemi, è scegliere una direzione.
E se ti stai chiedendo “quindi chi sono davvero i tre più ottimisti?”, la risposta più onesta è questa: Leone e Sagittario quasi sempre, poi Ariete se cerchi grinta, oppure Gemelli se cerchi leggerezza intelligente. In entrambi i casi, l’effetto è lo stesso: ricordarti che un lato bello, da qualche parte, c’è.


